Non mi ero reso conto che fosse passato più di un mese dal mio ultimo post…in altre faccende affaccendato, ho logicamente dimenticato (o forse “evitato” va) di lasciare una seppur minima traccia di vita su questo blog.
Ma come rimanere indifferenti al ciclone sanremese?!E allora rieccomi, sopravvissuto a stento alle 5 serate che ogni anno il festival ci riserva. Da bravo critico televisivo non ho perso neanche un minuto di questa entusiasmante (?!) manifestazione canora e, munito di carta e penna (la migliore Claudia Vinciguerra mi fa un baffo, tsé), ho buttato giù lunghe e profonde considerazioni sullo spettacolo (?!) a cui ho assistito. Procediamo a ritroso…questi i miei giudizi sulle prime 10 canzoni classificate (ho sempre sognato di poter dare le pagelle ai poveri malcapitati concorrenti sanremesi, che emozione!):
Antonella Ruggiero: musica d’atmosfera, testo impegnato, voce stupenda…la solita Antonellina insomma, grande classe e forti emozioni…tra le migliori; voto 7
Zero Assoluto: l’impatto con questa canzone è stato traumatico, appena quello che si spaccia per il cantante del duo ha attaccato con la prima nota, mi sono venuti i brividi…sicuramente, però, questa canzone ci tormenterà nei prossimi mesi…si salvi chi può; voto 4.5
Francesco e Roby Facchinetti: massacrati dai giornalisti, hanno fatto la loro pessima figura…se avessero beccato una nota forse avrei avuto la possibilità di comprendere almeno il ritmo di questa canzone…e invece niente…sono riusciti addirittura a far steccare la povera Anngun; voto 3
Tosca: ecco una delle mie canzoni preferite dell’intero festival di Sanremo!Lei è fenomenale: colore di voce stupendo, tecnica, espressività formidabili…e naturalmente canzone all’altezza, teatrale, divertente, festosa…finalmente un po’ di brio!Voto 8
Paolo Meneguzzi: l’ultima sera, forse a causa dell’ora tarda, ho creduto di avere un’allucinazione: uno dei Backstreet Boys stava tentando di cantare una canzone in italiano!Mi è sembrato addirittura in stato di grazia, è riuscito a mettere insieme due note di fila, il che ha dell’incredibile…canzone sciatta e inutile; voto 3
Mango: ehhh il caro Pino ci ha presentato una canzone delle sue…sicuramente sempre la solita solfa, ma almeno il suo è uno stile riconoscibile e ben definito, che poi possa non piacere questo è un altro discorso…ho preferito di gran lunga la versione con Laura, ma l’originale regge quasi allo stesso modo; voto 6.5
Daniele Silvestri: sono sincero, non rientra nelle mie simpatie…ma la canzoncina si fa ascoltare, scivola via leggera leggera; forse bisognerebbe leggere con più attenzione il testo…beh è compito di chi apprezza questa canzone, non il mio!Voto 5.5
Piero Mazzocchetti: conosco troppo poco della sua carriera (!!) per poterlo giudicare…tentativo di canzone pop/lirica, bella voce ma…risultato insufficiente; voto 5
Albano: preferirei non giudicare, ancora non riesco a capire cosa ci faccia lassù!Indimenticabile la sua performance a Domenica In: parte la base…parte Albano…all’improvviso Albano si ferma, non ricorda più le parole, arriva in suo soccorso un foglio, Albano porta a termine la canzone…che artista!Canzone noiosa; voto 4.5
Simone Cristicchi: ecco il vincitore…canzone “sociale”, semplice semplice nella struttura, senza troppe pretese. Il ritornello rimane subito in testa e questo è un punto a suo favore, ma sicuramente non è tra le migliori canzoni della rassegna. Mezzo voto in più perché l’anno scorso ha presentato al festival una canzone scritta con Momo
Voto 6.5
Ed ecco la sintesi sul Festival in generale: Festival troppo lungo (nel senso che 5 serate mi sembrano esagerate) ma abbastanza piacevole, sicuramente molto di più rispetto ad alcune edizioni passate. L’accoppiata Michelle-Baudo mi è sembrata abbastanza indovinata, ma non perfetta naturalmente: Michelle ha saputo tenere bene la scena ma ha bisogno di crescere ancora sotto molti aspetti (e la prossima volta magari si potrebbe evitare di affidarle dei musical per i quali non è assolutamente all’altezza), Baudo invece continua a perdere colpi, a volte anche in modo abbastanza imbarazzante. Bella la scenografia, brava l’orchestra, un po’ meno la regia. Grande spazio finalmente alle canzoni (ma se ne scegliessero di migliori saremmo tutti più felici!), gradevoli gli ospiti musicali (John Legend su tutti) e adorabilissima Penelope Cruz (attenzione si pronuncia “Crus”, sono stato ripreso più e più volte). Carina la serata dedicata alla musica italiana, anche se probabilmente si è trattato della serata meno scorrevole del Festival, con troppi ospiti che naturalmente hanno rubato spazio e oscurato la gara dei cosiddetti “Giovani”. In definitiva un Festival non del tutto convincente ma nemmeno completamente deludente…non da buttare,ecco… magari solo in parte.